Ultima modifica: 18 Novembre 2019

STOMP: passi pesanti in musica

Racconto di un’esperienza con gli Stomp, celebre compagnia teatrale americana. Leggi…

Da Broadway a Brescia il passo è breve e “pesante”. Il verbo “to stomp” significa proprio “camminare con passi pesanti, fare rumore”. Facendo sentire con gran frastuono la propria presenza, infatti, sabato 16 novembre sono arrivati al Gran Teatro Morato di Brescia gli Stomp, celebre compagnia teatrale americana che da 25 anni vive di percussioni e fa musica con originalità.

E noi abbiamo partecipato – è proprio il caso di dirlo! – allo spettacolo. Si consolida, così, il legame tra il nostro istituto e il teatro per il secondo anno di fila: grazie all’impegno e all’intuito di alcune docenti e con il supporto delle famiglie, un buon gruppo di alunni ha vissuto un’altra esperienza fuori dal comune, dopo i musical Romeo e Giulietta e La Divina Commedia. Un’uscita serale – un’occasione di apprendimento – che ha emozionato i nostri ragazzi e ha creato un forte senso di comunità e di appartenenza.

Gli Stomp hanno animato gli oggetti più comuni – dai fiammiferi, ai carrelli per la spesa, alle riviste, ai palloni da basket, senza dimenticare lavandini, guanti, scale– rendendo ciò che fa parte della nostra vita di tutti i giorni qualcosa di straordinario. Ma si può trasformare davvero un colpo di tosse in qualcosa di diverso da un indizio di malattia? E c’è musica in una scopa? O in un secchio? Anche tra le pagine di un quotidiano? Sì, gli Stomp ci rivelano la trama musicale che fa da colonna sonora alla nostra vita e ci insegnano a rincorrerla e a leggerla. Con la loro musica ci hanno permesso di trovare il meraviglioso nel quotidiano, l’inaspettato nell’ovvio, mescolando suoni, visioni, colori e movimento in un crescendo di emozioni in cui anche il silenzio è diventato comunicazione. Tutto senza nemmeno una parola: due ore intensissime in cui il non verbale è stato protagonista in uno spettacolo che non ha mancato di divertire e coinvolgere il pubblico con ironia e apparente leggerezza.

Al termine dell’esibizione, abbiamo anche avuto la fortuna di scattare qualche fotografia con questi artisti e rivolgere loro qualche domanda. Il viaggio in pullman ci ha, infine, riportato a casa verso mezzanotte, lasciando a ognuno di noi la consapevolezza di aver partecipato a qualcosa di speciale e fuori dagli schemi.
Quel che è certo è che, dopo questa serata, guarderemo con occhi diversi un carrello per la spesa!

Deborah Brunelli